Mercoledì 16 aprile 2025 alle ore 20.00 Marina Valcarenghi e Yuri Ancarani saranno con noi su Zoom per la proiezione del film Il popolo delle donne, presentato alla XX Edizione delle Giornate degli Autori in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Dopo la visione del film, Marina Valcarenghi e Yuri Ancarani saranno disponibili per discutere del film con i presenti.

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA ED È APERTA A TUTTI (non occorre essere tesserati)

È naturalmente necessario iscriversi per poter ricevere il link inviando una mail a: info@oceanodelki.it
Scadenza iscrizioni: domenica 13 aprile

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Il film evidenzia il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile: un fenomeno opposto a quanto generalmente si supponeva. Protagonista è Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista con quarantacinque anni di lavoro clinico sulle spalle. Per prima ha introdotto la psicoanalisi in carcere, lavorando nei reparti di isolamento maschile con detenuti in gran parte condannati per reati di violenza sessuale. Dalla sua esperienza, ancora in corso, Valcarenghi ha potuto osservare come l’insicurezza femminile sopravviva e proporre un’analisi lucida e feconda di nuove possibili direzioni.

YURI ANCARANI
Yuri Ancarani è un artista e regista di Ravenna. Il suo lavoro si muove con uno sguardo accurato e lucido tra videoarte e documentario. Il suo lungometraggio Atlantide, uscito nelle sale nel 2021, segue i percorsi del tempo libero di alcuni ragazzi e ragazze veneziani, evidenziando i cliché di genere nelle loro azioni e parole. Il film è stato selezionato nella sezione “Orizzonti” della 78ª Mostra d’arte cinematografica di Venezia ed è stato finalista come miglior documentario ai David di Donatello. Il Popolo delle donne è stato presentato in una versione più breve al PAC di Milano, all’interno della personale Lascia stare i sogni, quindi nella versione cinematografica estesa a Venezia, Giornate degli Autori, nel 2023.

FILMOGRAFIA
2021 Atlantide
2018 San Vittore
2017 Whipping Zombie
2016 The Challenge
2014 Séance
2014 San Siro
2013 Ricordi per Moderni
2012 Da Vinci
2011 Piattaforma Luna
2010 Il Capo

MARINA VALCARENGHI
La riflessione sulla violenza attraversa tutte le stagioni della vita e dell’impegno di Marina Valcarenghi. Figlia di Aldo, eroe della Resistenza deportato a Mauthausen e Gusen, si laurea in giurisprudenza e tra il 1960 e il 1980 partecipa attivamente alla vita politica italiana ed europea come militante, studiosa, scrittrice e giornalista. Sono gli anni in cui dirige il mensile Re Nudo, e scrive regolarmente su quotidiani e riviste a diffusione nazionale, tra cui il Manifesto, l’Espresso, la Repubblica, Alfabeta e Vie Nuove. Al suo libro/inchiesta I manicomi criminali (Mazzotta 1975) segue un processo con le condanne a pene detentive dei direttori di Aversa e Montelupo Fiorentino: il primo passo verso la definitiva chiusura di tutti i manicomi giudiziari. È poi allieva di Dieter Baumann Jung a Zurigo, e diventa psicoanalista nel 1979. È stata la prima, e finora l’unica, a lavorare con la psicoanalisi in prigione, per 12 anni, nei reparti di isolamento maschile dei penitenziari di Opera e di Bollate, in autonomia di fronte all’istituzione e nel rispetto del segreto professionale. Nessun caso di recidiva segnalata dopo la liberazione. Ha raccolto una parte di questa esperienza in Ho paura di me – il comportamento sessuale violento, B. Mondadori, 2007. Ha fondato e diretto una scuola di specialità in psicoterapia a Milano, e un’associazione per lo studio e la psicoterapia della violenza. Ha scritto 15 libri di psicoanalisi pubblicati per Mondadori, Rizzoli, Moretti &Vitali, alcuni libri di fiabe e un giallo.